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IL REGIME FISCALE DEI REDDITI PERCEPITI DAI “LAVORETTI”

Voglio fare un lavoretto per arrotondare alla fine del mese, ma come faccio a essere in regola? Devo aprire la partita iva? E mi conviene? Come funziona e in che regime rientro? AIUTOOOO!!!!

Cerchiamo di riordinare le idee: NO, non serve la partita iva, SÍ è possibile fare i lavoretti e essere in regola!

Vediamo come funziona.

Quando decidiamo di dare ripetizioni o aggiustare un rubinetto che perde, cambiare una lampadina o sistemare l’asta di un armadio, stiamo fornendo una prestazione autonoma occasionale. Non si tratta del nostro lavoro principale, non siamo ‘professionisti’ del settore, perché non abbiamo già una partita iva e non siamo iscritti a nessun albo, ma abbiamo delle competenze e vogliamo metterle al servizio degli altri e trarne vantaggio, per arrotondare alla fine del mese.

Non fa una piega, ma … quindi?!

In Italia, per questo tipo di attività il regime fiscale è disciplinato dall’articolo 2222 del codice civile.

Ma chi è il lavoratore autonomo occasionale? “Chi si obbliga a compiere, dietro corrispettivo, un’opera o un servizio con lavoro prevalentemente proprio senza vincolo di subordinazione, né potere di coordinamento del committente ed in via del tutto occasionale”, quindi chi fa lavoretti per privati, in modo occasionale e non superando i 5.000 euro l’anno. I guadagni vanno dichiarati al fisco solo se superano i 4.800 euro nel corso dell’anno solare.

Devo rilasciare una ricevuta non fiscale?

La ricevuta fiscale è il documento che attesta che hai incassato una certa somma e che in seguito puoi consegnare in fase di dichiarazione dei redditi. Consiglio: se il pagamento avviene con mezzi tracciabili come bonifico o assegno è sempre meglio consegnare la ricevuta al cliente solo dopo che il pagamento è stato effettuato ed effettivamente incassato. 

E cosa devo scrivere su questa ricevuta?

Ti basta anche un foglio di carta dove vanno inseriti:

• I dati anagrafici tuoi e del tuo cliente,

• La data di emissione della ricevuta e il numero progressivo d’ordine. (ricevuta n. 1, 2…)

• L’importo lordo per il lavoro occasionale

Mi serve inserire la marca da bollo?

Dato che è una ricevuta non fiscale, solo se il preventivo e quindi il compenso che si riceve supera i 77,47 euro, è necessario inserire una marca da bollo di 2 euro. Attenzione, che per evitare problemi la marca da bollo deve avere una data precedente a quella della ricevuta. Quindi se il 20/04/2023 prevedo di rilasciare una ricevuta di 100 euro perché ho inviato un preventivo per un lavoro, mi è stato accettato e so già che lo svolgerò in quella data, prima di arrivare dal cliente compro la marca da bollo.

Ho sentito che c’è una ritenuta d’acconto del 20%, in cosa consiste?

La ritenuta d’acconto NON viene applicata ai lavoretti fatti per privati.  Si applica solo quando la prestazione occasionale è svolta per sostituti di imposta. Chi o cosa è un sostituto d’imposta? Sono Imprese e professionisti (che non applicano il regime forfettario), società di persone e di capitali; associazioni ed enti di ogni tipo; condomini. Quindi, come dicevo non riguarda i piccoli lavoretti fatti per privati come quelli che si possono effettuare su YesWork App.

YesWork App, l’applicazione a portata di click, semplice e intuitiva che permette di prestare servizi senza pensieri. E se vuoi, all’interno dell’app puoi trovare un facsimile della ricevuta, dove va inserito solo qualche dato, ma è già pronta per te! 

Scritto da Sara Doati

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